A.N.C. la nostra storia

Le Associazioni fra Carabinieri che nella seconda metà del secolo XIX si susseguono, con diverse denominazioni ma con scopi analoghi o uguali, nascono non per caso, ma come naturale sviluppo e nell'ambito dei fermenti sociali e politici della società civile che registra i primi movimenti di ispirazione previdenziale e mutualistica.

Quando, dopo il conseguimento dell'unità nazionale, vengono abolite le limitazioni poste in passato dai governi dei vari Stati alle libertà e ai diritti di riunione e di associazione, vengono a crearsi le condizioni favorevoli alla istituzione di associazioni fra categorie di cittadini esercitanti la stessa professione o attività o aventi interessi comuni.

Nascono così, ad esempio, le Società Operaie di mutuo soccorso e le Fratellanze variamente denominate, istituti privati di previdenza sociale costituenti - in complesso - una categoria dai confini non scientificamente definibili, che, nello spirito di quei tempi, si da uno Statuto, improntato alle nuove idee ed ai fondamentali principi etici.

La legge 15 aprile 1886, n° 318, conferisce alle società di mutuo soccorso la personalità giuridica, definendole appunto come società, pur non essendo tali poiché mancano del requisito caratteristico ed indispensabile a ogni società, che è lo scopo di lucro.

Anche nell'ambito militare, associazioni, società e fratellanze hanno origine inizialmente per soddisfare ben precise esigenze assistenziali del personale che cessa dall'attività di servizio per necessità, per scelta e/o per il decorso del tempo, quando, all'atto della cessazione del servizio, transitando nella posizione di quiescenza, viene a trovarsi nella condizione di affrontare gravi disagi a causa della mancanza di un adeguato sistema assistenziale che ne assicuri il sostentamento e la sopravvivenza.

Ulteriori cenni storici

La volontà associativa fra i militari che avevano prestato servizio nell'Arma dei Carabinieri si realizzò per la prima volta a Milano, nell'anno 1886,mediante la creazione dell' "Associazione di Mutuo soccorso fra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali posta sotto l'alto patronato del Sovrano, la quale divenne l'antesignana di tutte le Associazioni d'Arma.
Fondata il 20 giugno 1926 sotto il nome di "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale" ed eretta ad ente morale con R.D. 16 febbraio 1928 n.461, che approvò lo Statuto organico, l'Associazione Nazionale Carabinieri assunse l'attuale denominazione nel luglio 1956.
E' costituita dalla Presidenza Nazionale, da 21  Ispettori regionali (la Sicilia ne ha 2) e da 1432 Sezioni di cui 11 all'estero.
E' diretta dal Presidente Nazionale, che la rappresenta, coadiuvato da due Vice Presidenti Nazionali e dal Segretario Nazionale nonché dal Consiglio e dal Comitato Centrale.
Le Sezioni sono costituite - a seguito di autorizzazione del Presidente Nazionale - in quelle sedi dove è stato raccolto fra gli appartenenti all'Arma in congedo un numero di adesioni non inferiore a quindici.
Le cariche direttive avvengono per libere elezioni e prescindendo dal grado rivestito.
Tutti gli iscritti devono attenersi alle norme ed allo spirito dello Statuto organico, il quale all'art. 2 stabilisce l'apoliticità dell'Associazione ed i suoi scopi:

a)  promuovere e cementare i vincoli di cameratismo e di solidarietà fra i militari in congedo e quelli dell'Arma e fra essi e gli altri appartenenti alle altre Forze Armate ed alle rispettive Associazioni.

b) tener vivo fra i soci il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle glorie tradizionali dell'Arma e la memoria dei suoi eroi Caduti.

c) realizzare, nei limiti delle possibilità, l'assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle loro famiglie.


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